Facciamo che io sono…

Comincia sempre per gioco e non parte quasi mai da me, ma da chi mi circonda. Per questo mi piace stare con le persone, mi completa e mi diverte lasciarmi coinvolgere dalla vita degli altri.
Dal loro stare al mondo nasce l’idea per un racconto su tela ed è talmente intima la complicità che si crea da renderli partecipi in prima persona nella ricerca degli oggetti, dello scenario, della posa stessa.
Non sono attori o modelli, sono bambini che giocano a “facciamo che io sono…
L’allegoria della realtà, che alla fine emerge, è solo una frazione della personalità di quel preciso individuo che entra in sintonia con la mia. Giochiamo a fare i pirati, gli Dei, i personaggi di un libro.