Serie #esilio

ESILIO
Bando, prescrizione, relegazione, deportazione, espulsione, cacciata, allontanamento, ostracismo, espatrio, confino, domicilio coatto, separazione, isolamento, lontananza.

E’ così che succede, diventa sempre più difficile perdonare e ridimensionare tutte quelle azioni che hanno inferto ferite. L’età indurisce. Ciò che non ti ha ucciso stratifica come un callo le cicatrici trasformandole in armatura. Non provo più dolore né compassione, forse un senso di vuoto, come l’eco di un ombra, ma con la malinconia ci si può convivere.

Non sfugge nessuno a questa legge: direttamente proporzionale alla colpa, dai cerchi più esterni a quelli più vicini al nucleo, maggiore è la relazione tanto più celere e spietata la condanna.

Talvolta qualcuno fa ritorno da questa Siberia, ma non è più lo stesso, ne lui ne ciò che ritrova.

Resta comunque una domanda: chi realmente è in esilio, l’esiliato o l’esiliante?

Corpi Celesti

Corpi Celesti, contenitori e veicoli, ampolle e confini. Quanto di noi è impresso nel corpo che abitiamo? Può possedere una sua personalità autonoma, svincolata dall’essenza?
L’idea di esaltare l’anatomia nasce durante il periodo del lockdown. Senza la possibilità di relazionarsi da vicino, nell’assenza di modelli reali, il corpo umano è stato idealizzato e privato della sua identità in modo da poter essere indagato senza la componente della persona a cui appartiene.
Tendini, ossa, muscoli e pelle, tutti ingranaggi di una macchina perfetta, compongono un corpo che non è più Oggetto ma Soggetto infuso di vita propria, amplificato fino a divenire astro.

Opere 2022-2018

Trilogia emotiva

Gli stati d’animo condizionano le azioni.
Prenderne atto e assumersene la responsabilità è il primo passo per disciplinare la mente.
Si valorizza il “danno” evitando un susseguirsi a catena di stesse cause e stessi effetti.

Retrospettiva J.C.

Se aspiriamo al divino perdendo di vista l’umano non potremo prendere coscienza delle infinite potenzialità presenti nella nostra vita. Stelle e spine, ricchezze e miserie, entrambi carburante per elevare lo spirito se, nella giusta valenza, ad ogni stato d’animo viene data possibilità di esprimere se stesso al meglio delle proprie facoltà.
Il dolore è sempre dolore, ma non più fine a se stesso si trasforma in empatia e tende ad innalzare i sogni dando connotati diversi persino ai più bassi moti dell’animo umano.
La collera si trasforma in energia per combattere e la paura in purezza, il desiderio in amore e la malattia in saggezza.
La vita, nella sua infinita compassione, ci permea e ci compenetra.
Noi siamo l’universo.

Opere 2017-2016

Facciamo che io sono…

Comincia sempre per gioco e non parte quasi mai da me, ma da chi mi circonda. Per questo mi piace stare con le persone, mi completa e mi diverte lasciarmi coinvolgere dalla vita degli altri.
Dal loro stare al mondo nasce l’idea per un racconto su tela ed è talmente intima la complicità che si crea da renderli partecipi in prima persona nella ricerca degli oggetti, dello scenario, della posa stessa.
Non sono attori o modelli, sono bambini che giocano a “facciamo che io sono…
L’allegoria della realtà, che alla fine emerge, è solo una frazione della personalità di quel preciso individuo che entra in sintonia con la mia. Giochiamo a fare i pirati, gli Dei, i personaggi di un libro.

 

Opere 2015-2014

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